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Percorsi

 

La prima condizione per poter fruire dei giochi a disposizione è data dalla possibilità di accedere all'area dove essi sono collocati, che spesso si trova all'interno di un parco o di un giardino. Tale accesso deve essere possibile attraverso percorsi fruibili anche a persone diversabili.
Ovviamente, è indispensabile un raccordo che assicuri la continuità tra gli accessi del parco e la viabilità esterna; continuità che non deve essere interrotta, poiché per una persona diversabile anche pochi metri inaccessibili possono compromettere la possibilità di proseguire.
Inoltre, deve essere assicurata la possibilità di muoversi nell'area dove sono collocati i giochi spostandosi agevolmente dall'uno all'altro, ovvero poter tornare al punto di partenza di uno stesso gioco.
Non da meno, deve essere possibile, anche per una persona diversabile, poter raggiungere i servizi o i punti di interesse presenti nel parco (panchine, fontanelle, servizi igienici, ripari, ecc.). Cliccare sull'immagine per espanderla   D
Nei parchi pubblici i giochi sono spesso concentrati in un'unica area, per raggiungere la quale può essere necessario attraversare un tratto di terreno inerbito. Chi ha difficoltà di deambulazione, chi fa uso di sedia a ruote, chi spinge un passeggino, chi pedala su un triciclo o su di una piccola bicicletta, trova difficoltoso procedere se il terreno è sconnesso, cedevole, o ricoperto di materiale sciolto. Pertanto, almeno uno dei percorsi che conducono all'area dei giochi dovrebbe essere pavimentato con materiale idoneo a garantire, nel tempo, una superficie sufficientemente liscia e compatta.
Se per pavimentare i viali di accesso si utilizzano elementi autobloccanti, pietre, masselli di legno o tavolame, deve essere posta molta attenzione affinché fughe o fessurazioni non costituiscano causa di inciampo o trappola per le ruote.
Se la pavimentazione del percorso è fatta con ghiaino o altro materiale sciolto, si deve assicurare che la superficie di calpestio sia sempre ben stabilizzata e compatta, anche ricorrendo all'impiego di prodotti leganti o agglomeranti.
La pendenza longitudinale dei percorsi deve essere nulla o minima (max 5%), e deve essere assicurato lo sgrondo rapido delle acque meteoriche, evitando la formazione di pozzanghere e di tratti fangosi o scivolosi.
Sarebbe preferibile che lungo i bordi del percorso fossero collocati dei bassi cordoli di demarcazione (si possono adottare diverse soluzioni: anche dei paletti di legno stesi sui margini del percorso e parzialmente interrati) che costituiscano una guida tattile (da percepire con il piede o con il bastone) a favore delle persone con deficit visivo. In alternativa, può assolvere a tale funzione una striscia di ciottoli o una siepe, una fila di paletti, un corrimano, una staccionata.
Se il percorso è complanare ad un terreno inerbito, non sono strettamente necessari cordoli o altri elementi che demarchino i limiti del percorso. Sarà, però, assolutamente necessario che si mantenga netto e percepibile il confine tra il percorso pavimentato ed il prato, in modo che con il piede o con il tocco di un bastone si possa percepire chiaramente il bordo del percorso. Cliccare sull'immagine per espanderla D
Per favorire l'orientamento delle persone con deficit visivi è opportuno che la pavimentazione "comunichi" la presenza di servizi (cartelli illustrativi o segnaletici, panchine, cestini, ecc.) o l'approssimarsi di un ostacolo o di un potenziale pericolo (una curva, un restringimento, una pendenza significativa, un bivio, ecc.). Tale "comunicazione" può essere attivata nei modi più diversi: ad esempio, modificando la pavimentazione nei tratti interessati collocando inserti di materiale estraneo al resto del percorso; oppure posizionando sul bordo del percorso elementi fissi (paletti, colonnine, ecc.) che possano essere riconosciuti al tatto, e che diano una informazione “codificata” resa nota prima dell'ingresso nel parco.
Per favorire l'orientamento delle persone con deficit visivi è opportuno che la pavimentazione "comunichi" la presenza di servizi (cartelli illustrativi o segnaletici, panchine, cestini, ecc.) o l'approssimarsi di un ostacolo o di un potenziale pericolo (una curva, un restringimento, una pendenza significativa, un bivio, ecc.). Cliccare sull'immagine per espanderla D
Tale "comunicazione" può essere attivata nei modi più diversi: ad esempio, modificando la pavimentazione nei tratti interessati collocando inserti di materiale estraneo al resto del percorso; oppure posizionando sul bordo del percorso elementi fissi (paletti, colonnine, ecc.) che possano essere riconosciuti al tatto, e che diano una informazione “codificata” resa nota prima dell'ingresso nel parco.
Se il percorso che accede all'area dei giochi, o qualunque altro percorso interno al parco, è abbastanza lungo, può essere utile prevedere ogni 100 metri circa la possibilità di sedersi. Oltre alle comuni panchine, possono essere previsti appoggi ischiatici, anche ricavati da eventuali staccionate o da muretti di contenimento.
Se i giochi non sono collocati in un'unica area definita, ma sono sparsi nel parco o comunque distanziati, deve comunque essere garantita, con gli accorgimenti fin qui descritti, la possibilità di spostarsi agevolmente da un gioco all'altro.

 

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