Origini e obiettivi
Presentazione
del Sindaco
L'amministrazione
del Comune di Jesolo sta sviluppando diverse iniziative orientate ad
un obiettivo comune: il miglioramento continuo della qualità
nei diversi ambiti di sviluppo della Città (qualità dell'ambiente,
dei servizi, del vivere, dell'abitare, ecc.). Questo quadro di attività
si inserisce in una cornice che abbiamo chiamato QUALITA' TOTALE, ossia
ricerca dell'eccellenza nei diversi ambiti di applicazione. Su questo
scenario-obiettivo il Comune di Jesolo costruisce il proprio piano d'azione
volto alla pianificazione e gestione delle attività, ed investe
risorse per sviluppare progetti coerenti con l'indirizzo assunto,quali
la Certificazione Ambientalee di Qualità, il progetto di Turismo
Sostenibile IPP-Jesolo, le Strategie per l'Accessibilità. Ed
è proprio nell'ambito delle Strategie per l'Accessibilità,
e nella consapevolezza che è l'influsso della società
che trasforma la disabilità in handicap, attraverso la sua inadeguatezza
ad offrire opportunità, strumenti e condizioni affinché
tutti possano esprimere al meglio le proprie potenzialità e le
proprie diverse abilità, che l'Amministrazione del Comune di
Jesolo è impegnata ad abbattere quegli ostacoli, fisici e culturali,
che ancora impediscono la piena integrazione delle persone con disabilità.
Le origini del progetto
Mentre si va facendo un poco più animato il coro di quanti chiedono
alle Pubbliche Amministrazioni di attivarsi per assicurare l'accessibilità
degli edifici pubblici, è ancora solo sussurrata la richiesta
di un impegno per l'accessibilità dei luoghi del divertimento
e dello svago. È una sorta di pudore che cela, forse, la bizzarra
convinzione che i disabili debbano risolvere solo i bisogni essenziali,
e non abbiano, come tutti, anche il diritto alle relazioni affettive,
al sesso, allo svago, al divertimento, alle frivolezze. Inoltre, quando
si pensa al disabile, lo si immagina quasi sempre in età adulta,
e quindi con i bisogni e le necessità degli adulti. Sembra essere
mentalmente più laborioso immaginare il bambino disabile nelle
situazioni tipiche dell'età evolutiva, come, ad esempio, alla
scuola materna, tra il pubblico di un teatrino, al Luna Park e, appunto,
in un parco giochi.
Dagli inizi dell'anno 2001 il Comune di Jesolo, in collaborazione con
l'Associazione Comitato Età Evolutiva (onlus), sta sviluppando
delle linee guida, denominate “Stessi Giochi Stessi Sorrisi”, allo scopo
di definire e suggerire soluzioni ed accorgimenti progettuali volti
ad assicurare l'accessibilità e la fruibilità dei parchi
giochi anche da parte di bambini ed accompagnatori con disabilità.
Tale iniziativa si inserisce nel quadro delle attività intraprese
dal Comune di Jesolo per la Qualità Totale , ossia di azioni
gestite con una logica di sviluppo continuo e sostenibile, e mirate
a perseguire l'eccellenza nei diversi ambiti sociali: qualità
dell'ambiente, del paesaggio, dei servizi, del vivere, dell'abitare,
ecc.
All'interno della cornice della Qualità Totale, ed in coerenza
con lo spirito che ne anima le iniziative, vi è anche un settore
denominato “Strategie per l'accessibilità”, che comprende diverse
azioni concrete volte alla eliminazione delle barriere architettoniche
e al superamento delle barriere mentali che ostacolano l'inserimento
nella vita sociale delle persone con disabilità.
Il partner
L'Associazione "Comitato Età Evolutiva", costituita
nel 1998, ha come obiettivo prioritario la promozione di una nuova cultura
e sensibilità verso i Minori, ancora troppo spesso "trasparenti"
agli occhi degli adulti; una società moderna, invece, deve riconoscere
ad ogni bambino il diritto a vivere e crescere in un contesto che possa
garantirgli un normale sviluppo psicofisico ed affettivo. Per questo
l'Associazione vuole sostenere iniziative in grado di aiutare tutti
i cittadini ad affrontare con competenza il ruolo di educatori; intende
anche richiamare l'attenzione sulle forme di disagio fisico, psicologico
ed affettivo, auspicando l'eliminazione di tutte le discriminazioni
di carattere sociale, culturale, razziale, religioso ed etnico in cui
spesso sono coinvolti i Minori
Elementi innovativi
Una delle caratteristiche essenziali dei suggerimenti contenuti nelle
linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è quella di essere
assolutamente ed immediatamente applicabili. Infatti, grazie alla collaborazione
di alcune tra le maggiori aziende del settore, è stato possibile
portare numerosi esempi concreti di giochi accessibili a compendio delle
diverse considerazioni sviluppate nei diversi capitoli di queste linee
guida.Ciò consente di ritenere le linee guida “Stessi Giochi
Stessi Sorrisi” non uno sterile esercizio di stile, ma uno strumento
operativo concretamente applicabile.
2003: Anno europeo delle persone con disabilità
Il Consiglio dell'Unione Europea ha istituito l' “Anno europeo delle
persone con disabilità 2003” .
In tale ambito, il Ministro per le Politiche Comunitarie e il Ministro
del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno decretato l'istituzione di
un Organismo Nazionale di Coordinamento per l'Anno europeo delle persone
con disabilità.
Tra le diverse iniziative che sono state avviate, in Italia come nel
resto d'Europa, in tale occasione, vi è anche l'indizione di
un bando di gara per il cofinanziamento di progetti inerenti il tema
della disabilità.
Il Comune di Jesolo ha partecipato a detto bando di gara con un
progetto di divulgazione delle presenti linee guida per l'accessibilità
dei parchi giochi. Tale progetto, denominato anch'esso “Stessi Giochi
Stessi Sorrisi”, è risultato tra i 22 ammessi al finanziamento,
selezionati tra gli oltre 1.600 progetti concorrenti.
La sfida
La divulgazione delle linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è
mirata a raggiungere i seguenti soggetti:
- le Amministrazioni locali di tutti i Comuni d'Italia;
- le maggiori Aziende, presenti sul territorio nazionale, che producono
o commercializzano giochi ed attrezzature per aree di svago e parchi
giochi;
- le maggiori Associazioni che rappresentano le diverse tipologie di
disabilità.
L'azione di divulgazione si prefigge di indurre soprattutto chi ha il
potere di intervenire in modo incisivo sulle caratteristiche strutturali
e sociali delle città, ad uno sforzo che permetta ai bambini
disabili di poter giocare non in aree ghettizzate, separate, ma potendo
intervenire nelle azioni collettive di gioco, pur con quelle inevitabili
limitazioni che non devono essere mascherate ma accettate.
La sfida del progetto “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è anche
quella di portare ad agire sullo stesso problema le tre grandi forze
in grado di imprimere un cambiamento di direzione:
- la domanda , rappresentata dalle Associazioni dei disabili;
- l'offerta , costituita dalle Aziende del settore;
- la committenza , ossia i Pubblici Amministratori che sono i
garanti anche del soddisfacimento dei bisogni delle minoranze.
Il feedback
Le linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” sono un documento aperto,
che ammette, anzi pretende, di essere continuamente sviluppato e aggiornato,
al fine di offrire indicazioni sempre più puntuali e precise.
A tale scopo, assume grande importanza raccogliere quante più
informazioni possibile, soprattutto da parte dei soggetti che hanno
già avviato esperienze concrete nel campo della accessibilità
diffusa.
Invitiamo, pertanto, chiunque possa portare un contributo allo sviluppo
delle linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi”, a contattarci.