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La realizzazione, la pubblicazione e la divulgazione di questo sito Web ha ottenuto il sostegno economico da parte dell’Organismo Nazionale di Coordinamento per l’Anno europeo delle persone con disabilità:2003. La realizzazione di questo sito non ha scopi di lucro.[D]
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Origini e obiettivi


Presentazione del Sindaco

L'amministrazione del Comune di Jesolo sta sviluppando diverse iniziative orientate ad un obiettivo comune: il miglioramento continuo della qualità nei diversi ambiti di sviluppo della Città (qualità dell'ambiente, dei servizi, del vivere, dell'abitare, ecc.). Questo quadro di attività si inserisce in una cornice che abbiamo chiamato QUALITA' TOTALE, ossia ricerca dell'eccellenza nei diversi ambiti di applicazione. Su questo scenario-obiettivo il Comune di Jesolo costruisce il proprio piano d'azione volto alla pianificazione e gestione delle attività, ed investe risorse per sviluppare progetti coerenti con l'indirizzo assunto,quali la Certificazione Ambientalee di Qualità, il progetto di Turismo Sostenibile IPP-Jesolo, le Strategie per l'Accessibilità. Ed è proprio nell'ambito delle Strategie per l'Accessibilità, e nella consapevolezza che è l'influsso della società che trasforma la disabilità in handicap, attraverso la sua inadeguatezza ad offrire opportunità, strumenti e condizioni affinché tutti possano esprimere al meglio le proprie potenzialità e le proprie diverse abilità, che l'Amministrazione del Comune di Jesolo è impegnata ad abbattere quegli ostacoli, fisici e culturali, che ancora impediscono la piena integrazione delle persone con disabilità.


Le origini del progetto

Mentre si va facendo un poco più animato il coro di quanti chiedono alle Pubbliche Amministrazioni di attivarsi per assicurare l'accessibilità degli edifici pubblici, è ancora solo sussurrata la richiesta di un impegno per l'accessibilità dei luoghi del divertimento e dello svago. È una sorta di pudore che cela, forse, la bizzarra convinzione che i disabili debbano risolvere solo i bisogni essenziali, e non abbiano, come tutti, anche il diritto alle relazioni affettive, al sesso, allo svago, al divertimento, alle frivolezze. Inoltre, quando si pensa al disabile, lo si immagina quasi sempre in età adulta, e quindi con i bisogni e le necessità degli adulti. Sembra essere mentalmente più laborioso immaginare il bambino disabile nelle situazioni tipiche dell'età evolutiva, come, ad esempio, alla scuola materna, tra il pubblico di un teatrino, al Luna Park e, appunto, in un parco giochi.

Dagli inizi dell'anno 2001 il Comune di Jesolo, in collaborazione con l'Associazione Comitato Età Evolutiva (onlus), sta sviluppando delle linee guida, denominate “Stessi Giochi Stessi Sorrisi”, allo scopo di definire e suggerire soluzioni ed accorgimenti progettuali volti ad assicurare l'accessibilità e la fruibilità dei parchi giochi anche da parte di bambini ed accompagnatori con disabilità.

Tale iniziativa si inserisce nel quadro delle attività intraprese dal Comune di Jesolo per la Qualità Totale , ossia di azioni gestite con una logica di sviluppo continuo e sostenibile, e mirate a perseguire l'eccellenza nei diversi ambiti sociali: qualità dell'ambiente, del paesaggio, dei servizi, del vivere, dell'abitare, ecc.

All'interno della cornice della Qualità Totale, ed in coerenza con lo spirito che ne anima le iniziative, vi è anche un settore denominato “Strategie per l'accessibilità”, che comprende diverse azioni concrete volte alla eliminazione delle barriere architettoniche e al superamento delle barriere mentali che ostacolano l'inserimento nella vita sociale delle persone con disabilità.

Il partner

L'Associazione "Comitato Età Evolutiva", costituita nel 1998, ha come obiettivo prioritario la promozione di una nuova cultura e sensibilità verso i Minori, ancora troppo spesso "trasparenti" agli occhi degli adulti; una società moderna, invece, deve riconoscere ad ogni bambino il diritto a vivere e crescere in un contesto che possa garantirgli un normale sviluppo psicofisico ed affettivo. Per questo l'Associazione vuole sostenere iniziative in grado di aiutare tutti i cittadini ad affrontare con competenza il ruolo di educatori; intende anche richiamare l'attenzione sulle forme di disagio fisico, psicologico ed affettivo, auspicando l'eliminazione di tutte le discriminazioni di carattere sociale, culturale, razziale, religioso ed etnico in cui spesso sono coinvolti i Minori

Elementi innovativi

Una delle caratteristiche essenziali dei suggerimenti contenuti nelle linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è quella di essere assolutamente ed immediatamente applicabili. Infatti, grazie alla collaborazione di alcune tra le maggiori aziende del settore, è stato possibile portare numerosi esempi concreti di giochi accessibili a compendio delle diverse considerazioni sviluppate nei diversi capitoli di queste linee guida.Ciò consente di ritenere le linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” non uno sterile esercizio di stile, ma uno strumento operativo concretamente applicabile.

2003: Anno europeo delle persone con disabilità

Il Consiglio dell'Unione Europea ha istituito l' “Anno europeo delle persone con disabilità 2003” .
In tale ambito, il Ministro per le Politiche Comunitarie e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno decretato l'istituzione di un Organismo Nazionale di Coordinamento per l'Anno europeo delle persone con disabilità.

Tra le diverse iniziative che sono state avviate, in Italia come nel resto d'Europa, in tale occasione, vi è anche l'indizione di un bando di gara per il cofinanziamento di progetti inerenti il tema della disabilità.

Il Comune di Jesolo ha partecipato a detto bando di gara con un progetto di divulgazione delle presenti linee guida per l'accessibilità dei parchi giochi. Tale progetto, denominato anch'esso “Stessi Giochi Stessi Sorrisi”, è risultato tra i 22 ammessi al finanziamento, selezionati tra gli oltre 1.600 progetti concorrenti.

La sfida

La divulgazione delle linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è mirata a raggiungere i seguenti soggetti:
- le Amministrazioni locali di tutti i Comuni d'Italia;
- le maggiori Aziende, presenti sul territorio nazionale, che producono o commercializzano giochi ed attrezzature per aree di svago e parchi giochi;
- le maggiori Associazioni che rappresentano le diverse tipologie di disabilità.

L'azione di divulgazione si prefigge di indurre soprattutto chi ha il potere di intervenire in modo incisivo sulle caratteristiche strutturali e sociali delle città, ad uno sforzo che permetta ai bambini disabili di poter giocare non in aree ghettizzate, separate, ma potendo intervenire nelle azioni collettive di gioco, pur con quelle inevitabili limitazioni che non devono essere mascherate ma accettate.

La sfida del progetto “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” è anche quella di portare ad agire sullo stesso problema le tre grandi forze in grado di imprimere un cambiamento di direzione:
- la domanda , rappresentata dalle Associazioni dei disabili;
- l'offerta , costituita dalle Aziende del settore;
- la committenza , ossia i Pubblici Amministratori che sono i garanti anche del soddisfacimento dei bisogni delle minoranze.

Il feedback

Le linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi” sono un documento aperto, che ammette, anzi pretende, di essere continuamente sviluppato e aggiornato, al fine di offrire indicazioni sempre più puntuali e precise.
A tale scopo, assume grande importanza raccogliere quante più informazioni possibile, soprattutto da parte dei soggetti che hanno già avviato esperienze concrete nel campo della accessibilità diffusa.
Invitiamo, pertanto, chiunque possa portare un contributo allo sviluppo delle linee guida “Stessi Giochi Stessi Sorrisi”, a contattarci.

Logo del Progetto "Stessi Giochi Stessi Sorrisi"
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